Credito d’imposta R&D: al via la certificazione anti-contestazione

da Redazione | 03 Luglio 2024 | Direction |

Il credito d’imposta per Ricerca, Sviluppo e Innovazione ha avuto un impatto significativo sull’economia italiana sostenendo le imprese attraverso un incentivo relativamente facile da richiedere.

Oggi, attraverso l’istituzione dell’Albo dei Certificatori del Credito d’Imposta le aziende possono avvalersi di un nuovo vantaggio: la tranquillità di poter considerare “al sicuro” gli incentivi già ottenuti.

Cosa cambia per le aziende?

Le aziende da oggi hanno la possibilità di far certificare agli esperti identificati dal MIMIT gli investimenti agevolati, mettendoli al riparo da eventuali contestazioni da parte dell’amministrazione finanziaria.

Data la complessità dei progetti di Ricerca e Sviluppo e nonostante la buona fede delle imprese, l’Agenzia delle Entrate potrebbe rilevare la non spettanza e l’inesistenza dell’agevolazione con conseguenze di rilevanza pecuniaria e penale. 

Le aziende che hanno già usufruito del Credito d’Imposta hanno dunque la facoltà, non l’obbligo, di far certificare la correttezza degli investimenti a patto che le violazioni non siano state già notificate.

Gli esperti autorizzati dal Ministero potranno con la certificazione offrire uno scudo anti-contestazione o in alternativa orientare le aziende verso la restituzione dei crediti non legittimi.

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